Il
prestito personale è uno dei metodi più diretti e utilizzati per disporre di credito, e viene richiesto dalla necessità del contraente di disporre di una certa quantità di denaro. Si distingue da altri sistemi di finanziamento (come per esempio i mutui) dalla possibilità di non motivarne l'utilizzo finale da parte del richiedente, che è quindi libero di utilizzare i fondi come meglio preferisce.
Solitamente un
prestito personale viene concesso ad ogni tipologia di lavoratore, dipendente o autonomo, operante nel settore pubblico o privato, a condizione che egli dimostri la possibilità di estinguere il debito sotto forma di rate periodiche in genere mensili.
A seconda del metodo di erogazione prescelto al momento della stipula, i
prestiti personali possono essere erogati in forme diverse anche se si predilige l'emissione di un assegno circolare pari all'importo concordato.
I tempi con cui dovremo procedere al rimborso è un fattore variabile da uno a cinque anni; in ogni caso sulla scelta dei tempi inciderà anche l'ammontare complessivo degli interessi; mentre per quanto riguarda il metodo di pagamento con cui estinguere il prestito sono solitamente preferiti addebiti mensili in conto corrente oppure tramite il pagamento di bollettini postali periodici.
Il
tasso di interesse è di fatto il costo che il contraente dovrà affrontare per poter disporre del prestito e rappresenta di fatto il principale fattore da considerare al momento della stipula, per il semplice fatto che rappresenta forse l'unico parametro di comparazione tra le varie offerte che si prendono in esame.
Fondamentale sarà inoltre l'attenzione con cui si dovranno analizzare tutte le clausule contrattuali, in particolar modo al
TAN e al
TAEG.